Città di cartone

Paesaggi immobili, spazi urbani congelati in un attimo di eternità, scanditi da ombre nette e assolute come un quadro di Hopper. Squarci architettonici ricostruiti con precisione in due o tre dimensioni, con una tecnica artistica che fonde assieme il disegno, la fotografia, i graffiti e il cartone di recupero. L’artista Evol, berlinese d’adozione, ha deciso di descrivere la città con lo stesso materiale che ne rappresenta lo scarto e che si accumula inutilizzato nelle strade e nei vicoli fino all’arrivo di un netturbino o di un barbone bisognoso. Ridare senso a questo materiale attraverso il riutilizzo artistico è anche il fine di Fernanda e per questo ci sentiamo molto in consonanza con Evol e la sua idea.

Eccovi alcuni esempi delle sue opere (immagini tratte dal sito dell’esposizione alla Wilde Gallery di Berlino) :

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Per maggiori info:

Il sito dell’artista        http://www.evoltaste.com/

Il sito della galleria  che ha ospitato l’esibizione      http://www.wilde-gallery.com/artist_evol.html

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